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RAPPORTO SPORT 2025

È stato pubblicato il Rapporto Sport 2025, realizzato da Sport e Salute e dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, con il contributo del Ministero per lo Sport e i Giovani.

Il documento – oltre 100 pagine di analisi – offre una fotografia aggiornata e sistematica del sistema sportivo italiano, considerato nella sua dimensione economica, sociale e infrastrutturale

lo sport italiano vale l’1,5% del PIL e coinvolge due cittadini su tre

Di seguito una sintesi dei principali ambiti analizzati e dei dati più significativi.

Il peso economico del settore sportivo

Il Rapporto conferma che lo sport non è solo un fenomeno sociale, ma un vero comparto produttivo.

I numeri più eloquenti:

  • 32 miliardi di eurodi valore aggiunto generato (dato 2023)
  • 1,5% del PIL nazionale
  • 000 occupatinel settore sportivo
  • 4,7 miliardi di euro di exportdi prodotti sportivi

Il comparto sportivo si conferma quindi una filiera articolata che comprende attività sportive, gestione di impianti, industria manifatturiera, servizi collegati, commercio e indotto.

Per chi opera nel mondo delle ASD/SSD, il dato economico è particolarmente rilevante: lo sport dilettantistico non è solo base sociale, ma parte integrante di un sistema economico strutturato.

Partecipazione sportiva e domanda di sport

Uno degli aspetti più interessanti del Rapporto riguarda la pratica sportiva degli italiani.

I dati chiave:

  • 38,1 milioni di italiani attivi, pari al 66,5% della popolazione
  • Sedentarietà al 33,2%, minimo storico
  • 16,4 milioni praticano sport in modo continuativo

Il dato sulla riduzione della sedentarietà è particolarmente significativo, anche in prospettiva di politiche pubbliche orientate alla prevenzione sanitaria e alla promozione del benessere.

Per il sistema associativo, il Rapporto evidenzia:

  • 804 associazioni sportive dilettantistiche
  • 12,3 milioni di tesserati

Numeri che confermano il ruolo centrale del modello associativo nel garantire accesso diffuso alla pratica sportiva.

Impianti sportivi e infrastrutture

Altro capitolo fondamentale è quello relativo alle strutture.

Il censimento nazionale registra:

  • circa 78.000 impianti sportivisul territorio
  • Persistenti disomogeneità territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno
  • Presenza di impianti vetusti o non pienamente funzionanti

Il Rapporto sottolinea come gli investimenti 2019–2024 abbiano inciso in modo rilevante sulla riqualificazione e sull’ammodernamento, con una crescente attenzione a:

  • polifunzionalità degli impianti
  • efficientamento energetico
  • digitalizzazione della gestione

Il tema infrastrutturale resta però strategico, anche alla luce delle opportunità offerte da strumenti finanziari dedicati.

Investimenti pubblici e ritorno sociale

Il documento dedica ampio spazio alla valutazione dell’impatto sociale degli investimenti, anche attraverso metodologie di Social Return on Investment (SROI).

Il messaggio è chiaro: l’investimento nello sport produce ritorni che vanno oltre il dato economico diretto, incidendo su:

  • salute pubblica
  • inclusione sociale
  • coesione territoriale
  • riduzione dei costi sanitari nel medio-lungo periodo

In questa prospettiva, lo sport viene inquadrato come infrastruttura sociale essenziale.

Alcune considerazioni di sistema

Dal Rapporto emergono alcune direttrici strategiche:

  1. Lo sport italiano è in crescita, sia sul piano economico sia su quello partecipativo.
  2. Il sistema associativo rimane il perno dell’offerta sportiva.
  3. Le infrastrutture rappresentano ancora un fattore critico, con forti divari territoriali.
  4. La dimensione economica del settore impone sempre maggiore attenzione alla governance, alla sostenibilità e alla qualità della gestione.

Per il mondo delle ASD e SSD – oggi pienamente inserito nel perimetro della riforma del lavoro sportivo – questi dati rafforzano la consapevolezza di operare non solo in un ambito educativo e sociale, ma in un comparto economicamente rilevante.

Il Rapporto Sport 2025 conferma dunque che lo sport in Italia non è più soltanto attività ricreativa o agonistica: è un sistema complesso, con un impatto misurabile su PIL, occupazione, salute e coesione sociale.

Un dato che dovrebbe orientare in modo sempre più strutturale le politiche fiscali, infrastrutturali e organizzative del settore.