Il Punto
Formazione ed “ossigenazione” per essere sempre CSI
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I nodi emersi nel corso della recente riunione tra la Presidenza nazionale e i Presidenti dei Comitati territoriali Csi più “grandi” sono purtroppo problemi seri, e in virtù di ciò da affrontare con decisione. In sintesi: si fa sempre più fatica a gestire le attività, con un continuo aumento di questioni normative, fiscali, assicurative, e di altre forme di responsabilità.
Questo ha effetti sulla vita dell’Associazione, poiché i dirigenti sono sempre più schiacciati dall’operatività, con la necessità di continuare a gestire le attività e aumentare la partecipazione, avendo sempre minor tempo per vivere i momenti qualificanti associativi e continuare quindi a nutrire l’essenza del proprio essere Csi.
La domanda che ci siamo posti è: “Siamo ancora, genuinamente e sinceramente, interpreti di una missione che ci chiede di essere al servizio degli ideali morali, spirituali, solidaristici che abbiamo nel nostro Dna originario, o stiamo diventando, non per scelta ma per necessità, solo gestori di strutture sportive che per funzionare hanno bisogno di una dedizione quasi totalizzante? Pur essendo tale interrogativo di fondo di non facile soluzione, non dobbiamo mai pensare di essere soli.
Siamo in campo per la realizzazione di ideali evangelici che ci caratterizzano dalla nostra nascita. Tanto più in questi tempi bui, dove l’orizzonte sembra disegnato per far spazio alla forza delle armi e alla forza del denaro, serve uno spazio di “ossigenazione”, dove si possano ritrovare coloro che credono invece nella forza dell’amore e della solidarietà. Il nostro compito perciò è quello di trovare la strada per mantenere fede al nostro impegno, ricercando il senso d’appartenenza, e per ritrovare le motivazioni che rendono possibile quel che facciamo.
Non possiamo trasformarci in un’azienda, ma non possiamo essere fuori dai tempi, perché in questo c’è il rischio di essere messi ai margini, se non fuori, dei contesti sportivi.
La Presidenza nazionale del Csi si è fatta carico, dopo aver preso nota delle indicazioni emerse dai Presidenti territoriali, presenti all’incontro, di studiare delle risposte a questi bisogni, partendo magari dall’individuazione di alcuni corsi formativi per i dirigenti dei Comitati, per aiutarli a vincere questa nuova e più subdola sfida di una crisi di cui non si vedono nitidi i contorni, ma che rischia di farci perdere il senso di essere Centro Sportivo Italiano.
Vittorio Bosio
Presidente Nazionale CSI
