numero novembre 2010

dalla Regione
SEMINARIO REGIONALE CONSULENTI

Pergusa 21 ottobre 2010

Autunno tempo di riflessione, di semina, di inizio anno per la nuova produzione, raccolta, crescita, è questo il messaggio che è scaturito dal Seminario regionale Consulenti Ecclesiastici a Pergusa. Tanti i confronti, tante le idee, tante le esperienze che i comitati hanno esposto.
Ha aperto i lavori il Presidente regionale del          C.S.I., Salvo Russo, che con il suo entusiasmo di sempre ha puntualizzato l’importanza dello Sport all’interno di ogni associazione sportiva ed in particolare in quella del C.S.I., in quanto è formativo ed educa ai valori della convivenza civile.
Coinvolgente è stato l’intervento di Don Paganini, bresciano, il quale ha messo in luce la realtà in cui vive, ricca di iniziative,di attività ludiche e formative, l’importanza dell’oratorio per la crescita adolescen-ziale,la quantità degli spazi sportivi, la collaborazione tra laici e chiesa, tra chiesa e famiglia, la collaborazione economica tra Istituzione comunale e C.S.I. al fine di realizzare strutture e campi per i ragazzi, perché ogni iniziativa deve essere svolta pro-ragazzi. Ha fatto presente che lo Sport è un’aggregazione che affratella e in un campo da gioco attorno ad una palla,ad una rete,agli sci, a qualunque altro gioco si uniscono nazionalità e religioni diverse che si competono per una “Solidale Partita “, quindi la Chiesa nel campo dello sport deve aprire i cancelli anche al “diverso” ossia all’islamico, al buddista, all’ateo, a chi chiede una mano per un sano divertimento perché attraverso l’accesso al campo si può formare un nuovo giovane credente, cattolico, un nuovo amico. La società è dei giovani, dei ragazzi,dei piccoli e da loro e con loro che si deve partire come ha detto nel suo intervento S.E. Miccichè ,Vescovo della Diocesi di Trapani,  agli adulti tocca il compito di condurre i piccoli alla comunità ecclesia-stica e a quella sportiva
La realtà sportiva siciliana è un arrangiamento del fare, mancano campi, luoghi e spazi, o se ci sono, appartengono ai privati quindi non sempre usufruibili dal gruppo parrocchiale, dal gruppo sportivo del C.S.I. come ha sostenuto Angelo Sciuto, Presidente del Comitato C.S.I. di Caltagirone. Ai ragazzi di oggi manca il senso dei valori ,valori morali, valori per il bene comune, per il gruppo parrocchiale in particolare, mentre è vivo in loro il concetto di gruppo della strada…., dell’angolo…
L’adolescenza è una fase difficile, la comunità parrocchiale assieme alle associazioni sportive devono aiutare gli adolescenti ad inserirsi nel gruppo e, se ci sono, far si che frequentino attività a loro confacenti ,canora, sportiva perché, come ha sostenuto S.E. Miccichè, se la partecipazione ad un’attività è svolta con gioia e con fede è come se avesse partecipato ad un incontro di spiritualità e solo così si riuscirà ad avere un maggior numero di ragazzi togliendoli fra l’altro dalla strada della devianza perché saranno loro a guidare il futuro carro…, saranno loro i potenziali campioni dello sport e delle sani menti. Spetta,dunque,anche al C.S.I. il compito di attirate a sé questi ragazzi con un meccanismo di gioco interattivo, integrativo,ludico,affettivo, naturalmente coadiuvato dalla società , dalle famiglie, dalle istituzioni…Don Manzone che per la prima volta sta entrando nel
mondo del C.S.I., si chiede ed ha chiesto “da dove devo iniziare?” La risposta vien da sé,”dal piccolo, col piccolo, e con poco.” La società istituzionale non possiede fondi a sufficienza ,l’unico investimento la forza, la volontà, la voglia di fare e di partecipare, di ogni collabora-tore,di ogni adepto, la scommessa con se stesso nel contribuire a rendere fiduciosi i giovani d’oggi , come ha detto Don Toni Adragna
A conclusione dei lavori,il Presidente Salvo Russo ribadisce che tutte le associazioni devono collaborare e interagire come le foglie di una pigna che intersecate convogliano in un punto comune, Lo Sport per ragazzi.
           

Maria Calì

agenda

CONVENTION DEL SUD

Napoli 8/10 ottobre 2010

Si è svolta l‘ 8-10 ottobre scorso a Napoli la Convention CSI del sud, in preparazione del l’anno sportivo-associativo 2010/11. Oltre 150 i dirigenti presenti provenienti da Campania, Basilicata,Puglia,Calabria,Sicilia e Sardegna. Hanno affollato l’Istituto S.Ignazio di Loyola nel rione Camaldoli, struttura ospitante con meravigliosa vista sul golfo di Napoli. Comunque pochis-simo tempo per abbandonarsi a tentazioni turistiche. Tutti presi da un programma fitto di relazioni, interventi, gruppi di studio. Tra questi anche i dirigenti del gruppo siciliano, guidato dal Presidente regionale Salvo Russo, in rappresentanza dei comitati di Acireale, Caltagirone, Catania, Messina, Milazzo-Patti, Noto,  Palermo,  Ragusa, Siracusa.

Il convegno si è aperto nel commovente ricordo di Santo Gagliano, indimenticabile figura di dirigente CSI, ad un anno dalla sua dipartita. Nella mattinata del sabato  i saluti e la presentazione del consigliere nazionale Salvatore Maturo, del Presidente nazionale Massimo Achini, del Consulente ecclesiastico nazionale don Claudio Paganini   e di altri dirigenti nazionali su importanti temi dell’area della formazione, dell’attività sportiva oltre a quelli amministrativi, fiscali,assicurativi e del tesseramento. E’ emerso un quadro del CSI meridionale condizio-nato da carenze struttu- rali e finanziarie. Pochi impianti sportivi, poche risorse economiche ma tanta creatività, tanto entusiasmo. Una immensa passione associativa, sportiva, educativa a compensazione dei gap logistici territoriali. In tutti la consapevolezza che l’impegno dei tanti operatori CSI meridionali traccia un solco profondo e prezioso nel terreno dell’emergenza educativa, del disagio giovanile. Lo sport come esperienza di aggregazione, di palestra di valori umani e cristiani. Come strumento insostituibile della pastorale dei giovani, dello sport e del tempo libero. Tra i percorsi per il nuovo anno sportivo-associativo delineati dai presidenti regionali, sicuramente stimolante e concreto quello espresso dal presidente Salvo Russo. Gli obiettivi dell’anno sportivo CSI in Sicilia sono legati al potenziamento dei servizi nelle varie realtà territoriali, anche attra-verso un sostegno “formativo” più costante da parte della Presidenza regionale. Comitati più solidi, più attenti ai rapporti con la Chiesa locale e con il CONI. Una proposta sportivo-educativa dinamica, coinvolgente che vada dritta al cuore dei ragazzi e dei giovani.  Specie nelle parrocchie e nelle scuole. Per una “generazione educativa” appassionata e convincente.  Molto interessanti nella giornata conclusiva i gruppi di lavoro per approfondimenti. Vivaci e molto arricchenti i confronti esperien-ziali nei tre gruppi di lavoro sull’attività sportiva, l’attività di formazione e il rinnovamento dello statuto. All’interno della convention anche momenti di gioia condivisa come la premiazione dei Comitati di Agrigento , Catania, Reggio Calabria e Napoli  che hanno conquistato il titolo nazionale negli sport di squadra  e la visita notturna del centro storico di Napoli. Un’esperienza di vigore e maturità associativa per il CSI, questa Convention delle regioni del sud dove presenza, servizio,progetti, idee, confronti si hanno lasciato Napoli per lan- ciarsi nelle strade, nei campi da gioco, negli oratori per educa-re allo sport, ai valori cristiani, in una parola alla vita. Perché della questione educativa noi del CSI “ne’ vulimme parlà” contro ogni silenzio. Accanto ai ragazzi e ai giovani del sud.

Nello Piro

Presidente CSI Acireale

Foto premiati Pergusa 

 
dalla Regione

SEMINARIO REGIONALE CONSULENTI

Pergusa 21 ottobre 201010

 Con il cuore e con la mente alla 46 Settimana sociale svoltasi in Calabria: Cattolici nell’Italia di oggi. Un agenda di speranza per il futuro, testimonio l’esaltante esperienza di una Chiesa viva più che mai, che trova nell’associazionismo un punto di forza non indifferente.
La necessità e l’urgenza di affrontare la sfida dell’emergenza educativa, come ci ricorda continuamente Benedetto XVI, ci caricano di entusiasmo, ci fanno scoprire la bellezza di una associazione come il CSI, con più di 60 anni di storia, che nella Chiesa continua a sentirsi a casa, vuole offrire il suo contributo nell’educare attraverso lo sport.
Lo sport rimane un grande strumento educativo e di ciò il CSI ne ha fatto la sua ragione d’essere.
Il momento storico è favorevole, chi ci ha preceduto nella storia del CSI, non si è mai tirato indietro di fronte alle sfide.
Siamo una associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. Da sempre i giovani, ne costituiscono punto principale di riferimento.
Educare attraverso lo sport è la missione del CSI.
Testimonio un CSI Sicilia vivo, fatto di uomini e donne che anche attraverso lo sport testimoniano e vivono la loro fede. Nel CSI Sicilia, vivo come in una grande famiglia, ne condivido gioie, fatiche e speranze.
A Salvo Russo, a tutto il CSI Sicilia, rinnovo un grande grazie per la testimonianza resa nell’impegno, nell’abnegazione, che instancabilmente mi offrono, ma soprattutto grazie perché al CSI stanno al cuore i giovani.
Oltre i numeri, c’è il volto e il cuore di Salvo Russo, dei presidenti di comitato, dei loro collaboratori, dei dirigenti, arbitri allenatori, di tanti giovani, il loro entusiasmo, il loro tempo, che abbracciando la missione di educare attraverso lo sport, ne ha fatto una ragione di vita.
E’ in questo CSI c’è il volto, il cuore, di chi ci ha preceduto nel Regno dei cieli, tra questi Santo Gagliano,lasciando nel suo passaggio una traccia indimenticabile.
Sapere che la Chiesa ci ama, e la presenza di S.E.Mons.Miccichè, lo conferma, ci fa andare avanti sempre con rinnovato entusiasmo. Vogliamo essere per questo Paese, per la nostra Chiesa, una agenda di speranza nella costruzione del bene comune.
Spendere la nostra vita anche attraverso lo sport promosso dal CSI per amare gli altri nel nome del Signore, non è averla spesa invano, ne perduta, ma guadagnata. Grazie a tutti di cuore

Don Toni Adragna

Cons.eccl.regionale CSI Sicilia.

 
dai comitati

PRIMO CONSIGLIO INTERPROVINCIALE

Ragusa 30 ottobre 2010

Sabato 30 ottobre si è svolto presso  la Sede Provinciale del Coni, in Ragusa il  primo Consiglio Interprovinciale del Csi  Siciliano, nell’ambito del “ Progetto Sviluppo Territoriale 2011/2013 -   Area Sicilia Sud”, che ha la finalità di portare avanti una programmazione condivisa nelle attività sportive, formative e associative nelle quattro aree interessate: Ragusa, Caltagirone, Noto e Siracusa. A presiedere la riunione  Salvo Russo , Presidente Regionale Csi Sicilia,  che all’apertura dei lavori ha così esordito:

 “un importante progetto che deve impegnare tutto il territorio, i Comitati,   i quadri dirigenti e tutti gli operatori del Csi Siciliano a portare avanti una serie di iniziative con la determinazione e l’impegno di sempre al fine di migliorare la proposta educativa che il Csi ha da sempre a cuore”.

Di seguito  l’intervento della Responsabile Nazionale della Formazione, Rossella Graziano che ha ribadito l’importanza dell’aspetto formativo e qualificativo di tutti gli operatori Csi. La riunione è proseguita con gli interventi dei Presidenti Territoriali, dei Coordinatori Tecnici e della Formazione che hanno presentato ognuno, nel proprio ruolo, le attività sportive, formative ed associative che insieme intendono portare avanti per migliorare e far crescere il Csi Siciliano. Per quanto riguarda l’attività sportiva, confermando il calendario regionale 2011, si  sono messe a punto delle strategie allo scopo di unificare le rispettive discipline dei Comitati e favorire gli scambi esperienziali con l’intento di realizzare fasi interprovinciali e regionali,  con riferimento alle discipline di Corsa Campestre, Tennistavolo, Campionati Giovanili “ Under 10, 12 e 14, Oratorio CUP, Calcio a 5, Calcio a 7 e Pallavolo. In particolare si sta lavorando per incrementare la proposta dello “Sport in Parrocchia “attraverso una serie di attività sportive  al livello parrocchiale e diocesano. A tale scopo  ,  è emersa  dai Comitati la necessità di affrontare  quanto prima la questione legata alla gestione delle strutture sportive nonché la possibilità di utilizzare sempre di più impianti pubblici allo scopo di abbattere i costi.  Anche per l’attività formativa grande attenzione è stata posta dal Csi siciliano che lo  vedrà impegnato nell’organizzazione,   anche a livello interprovinciale  e  con la logica dei gemellaggi, di  corsi di formazione per Arbitri di Calcio,  Pallavolo; corsi di formazione di 1 livello di Allenatore  di Calcio e Pallavolo con le finalità/obiettivi di consolidare gli albi già esistenti,  per la riqualificazione delle competenze, nonché  per  il riconoscimento dei Formatori da utilizzare su tutto il territorio. Inoltre sono stati programmati  corsi di specializzazione per Dirigenti di Società allo scopo di migliorare le competenze, le capacità organizzative e di gestione delle risorse umane che operano all’interno dei vari Comitati.  Insomma un puntuale e capillare  programma di formazione,  attento,   costante e  continuo, nei vari livelli, che sia in grado di far fronte alle emergenze educative cui siamo chiamati, dal contesto storico che stiamo vivendo, tanto più che è emersa la necessità di approntare dei progetti di collaborazione con altre agenzie educative al fine di rilanciare su tutto il territorio il progetto formativo Csi. Infine, ma non meno importante  il nostro impegno sociale, la nostra attenzione  verso i più deboli come i  “Diversamente Abili “ per i quali si sta  approntando l’avvio di un programma attento alle loro esigenze.    Il “Progetto Sviluppo Territoriale 2011/ 2013”  ha lo scopo di concretizzare,  in questo triennio, una serie di azioni ed interventi atti a rafforzare:                                     1) identità associativa, l’incremento delle attività sportive, delle società sportive, che costituiscono il motore del Csi.                                                          2) Il coordinamento tra tutte le realtà territoriali, le sue  risorse, che dia luogo ad una organizzazione sempre più efficiente ed efficace, tanto più che tra gli impegni da realizzare  c’è l’individuazione e la   conseguente formazione della figura del “Promotore Associativo”, al quale affidare il compito di rilanciare la nostra presenza su tutto il territorio che rappresentiamo e che si farà portavoce di tutti i progetti sportivi, associativi e formativi che il Csi da sempre realizza e che spesso rimangono nell’ombra o che non sono puntualmente e opportunamente  portati a conoscenza,  nonché il compito, perché no, di  portare   la nostra proposta educativa  in quelle realtà dove il  Csi non è ancora presente. E con questo impegno a 360 gradi che il Csi  intende portare avanti la mission di educare attraverso lo sport, anche con  l’obbligo  e il dovere di ricercare e cogliere tutte le forme di sostegno e finanziamento nell’ambito del “welfare” con il solo intento di regalare speranza a tutti.      

Antonella Caramia

Coord. Formazione CSI Ragusa

dalla formazione

Il 17/10/2010, presso l’Hotel Garden di Pergusa, si è tenuto uno dei momenti importanti delle attività regionali degli arbitri del csi, la convention regionale degli Arbitri e Giudici della  Sicilia. Quest’incontro ad inizio stagione serve a fare la verifica dell’operato nella stagione precedente e programmare l’attività della stagione succes-siva. E’ anche l’opportunità per stare assieme e  confrontarsi, scambiandosi  idee, esperienze  e approfondendo norme regolamen-tari  per garantire l’uniformità di giudi-zio durante le competizioni regionali. Dopo il saluto del presidente regionale Salvo Russo viene presentata  la verifica - dal sottoscritto - dell’attività svolta (fasi regionali, partecipazioni squadre e arbitri nella fase nazionale). successivamente vengono fatti alcuni interventi da alcuni arbitri che presentano problematiche varie  nell’ambito dei propri comitati. quindi è la volta del direttore regionale alla formazione (nonché direttore dello snes)  Maria Rossella Graziano, che relaziona sulla figura dell’arbitro nel CSI. Successivamente prende la parola Filippo Gagliano – Responsabile nazionale calcio a 11 – che basa il suo intervento su alcuni aspetti del regolamento. Chiude gli interventi il  direttore regionale all’attività sportiva Marco Ciampa che illustra il programma per l’anno sportivo 2010/2011. Prima di concludere i lavori ci sono momenti di commozione nel ricordare prima la figura di Santo Gagliano, già vicepresidente nazionale, scomparso proprio l’anno scorso e dopo il compianto Giovanni Barone, già arbitro e segretario regionale a cui è dedicato il premio assegnato annualmente ad arbitri delle varie discipline che si sono distinti durante la passata stagione sportiva. Infine viene dato un riconoscimento come “arbitro più” ad un arbitro di ogni comitato provinciale precedentemente segnalato da ogni responsabile. Nel ricordare che “dagli arbitri dipende l’attività del csi” e che “abbiamo bisogno di qualificarci in maniera uniforme per ottenere il risultato che è quello di EDUCARE” il Presidente Salvo Russo ringrazia i presenti  per la partecipazione e dà appuntamento a tutti allo stage regionale del 20 Marzo 2011    

Michele Maisano

Coord. Reg.le Arbitri-Giudici

 

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Assessorato Turismo - Comunicazione e Trasporti - Gruppo X Sport

 

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