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L’ Angolo del Presidente

Il Centro Sportivo Italiano ha un nuovo Statuto che è frutto di oltre 10 anni di lavoro e di concerto tra le varie anime dell’Associazione, nel fermo intento di dare alla nostra struttura uno strumento più dinamico e al passo coi tempi, che tenga conto anche dei recenti venti di cambiamento che hanno travolto il Terzo Settore.

Il CSI non perde, con la sua nuova carta statutaria, la sua mission sportiva che è  e rimane la cifra del suo agire, l’orizzonte di senso e significato entro cui si muove.

Entrano nel nuovo Statuto, con pieno diritto di cittadinanza, tutti gli ambiti del sociale poiché il welfare non è altra cosa rispetto allo sport, o meglio alla nostra visione dello sport e della sua funzione, ma è campo che interseca e rimarca tutti gli interventi che il CSI svolge a favore delle categorie più fragili: dai disabili, ai migranti, agli anziani, a tutti coloro, specialmente i minori,  che si trovano in condizione di svantaggio e di povertà.

Questi interventi, in tutta Italia, dalle grandi città ai piccoli centri di provincia, sono numerosi e densi di gratuità e di spirito di spirito di condivisione e fraternità che si realizza attraverso quello strumento formidabile che è lo sport. In Sicilia diversi comitati svolgono attività con le  carceri,  con i disabili, con le scuole a rischio, con i migranti e diverse fra loro le esperienze di aggregazione e inclusione attraverso l’organizzazione strutturata di attività ed eventi sportivi, che diventano pretesto per creare percorsi di amicizia e di relazione. Un bagaglio di ricchezza e di esperienze che delineano profondamente, nobilitandolo, il profilo del nostro sentirci ed essere comunità operante e silenziosa a favore del bene comune.

Nelle prossime settimane centinaia di atleti “varcheranno lo stretto” per essere protagonisti delle Fasi Nazionali degli Sport di squadra. I più piccoli, gli under 10 e gli under 12 dello Sport e Go, saranno i primi ad inaugurare queste settimane di sport, di incontro e di festa. Seguiranno poi gli Allievi e gli Juniores, i Ragazzi a fine giugno, e gli Open a metà luglio.

Discipline sportive differenti, stagioni della vita differenti, ma per tutti lo stesso entusiasmo e la voglia di essere protagonisti. Nessuna differenza rispetto alle attività prettamente sociali, ma sarebbe più corretto dire, più marcatamente sociali, che il CSI organizza nell’alveo del Terzo Settore. Al centro, ancora una volta, le persone, i loro bisogni e le loro aspirazioni. Al centro, ancora una volta, la voglia di superare i nostri limiti, non solo fisici e sportivi, ma soprattutto culturali e relazionali.

In una fase politica complessa come la nostra, in cui la tendenza imperante sembra spingerci ad alzare muri, fortificare le frontiere e a sbarrare i porti – proprio in una terra come la Sicilia, meta di approdo e di accoglienza da millenni, luogo di incontro e crocevia di culture, tradizioni e costumi – lo sport sembra ricondurci alla sola unica dimensione possibile per l’uomo e per il cittadino: quella che lo vede in connessione con l’altro. L’altro non è nemico, non è avversario, ma è compagno di un cammino comune, fatto per alcuni di maggiori fatiche, per altri di fortuiti privilegi, ma in cui sperimentare valori quali l’accoglienza e la fraternità, può renderci, oggi come sempre, uomini migliori.

Agnese Gagliano

Presidente CSI Sicilia