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L’ Angolo del Presidente

 

Da questi lunghi, potremmo dire interminabili, mesi in cui la sanità pubblica, ma anche il sistema economico e il mondo sportivo, sono stati messi a dura prova, con i loro limiti e i loro grandi punti di forza, salvando i salvabili a migliaia – nel caso della sanità – e provando a sostenere i più fragili a milioni -nel caso dell’economia – non ci resta solo che auspicare che il concetto di “bene comune” esca profondamente rinnovato. Non più solo “belle parole”, ma evidenze materiali, strutture, infrastrutture, attrezzature, sostegni e interventi concreti –  che vadano al di là del periodo emergenziale – a favore della sanità pubblica, della scuola, della piccola e media impresa e del sistema sportivo che costituiscono l’ossatura sana del nostro Paese ed elementi fondanti del nostro essere comunità.

Una comunità attenta soprattutto alle fasce più vulnerabili: gli anziani, i disabili, i bambini e coloro che affrontano con più fatica le esperienze di ogni giorno. L’augurio che dobbiamo farci è che da questa lunga pausa qualcosa rimanga e che oltre alle ultime tracce di questo terribile virus, vengano spazzati via gli egoismi, le diffidenze e il menefreghismo che rende questa società più forte solo in apparenza, per poi riscoprirsi irreparabilmente debole, perché disunita, dinnanzi ad ogni difficoltà.

Per quanto riguarda il nostro mondo, quello sportivo, non sono mancati in questi mesi durissimi, importanti segnali di sostegno e di attenzione. Dai bonus per i lavoratori sportivi, ai contributi a fondo perduto per le asd, ad altre misure di sostegno, diversi sono stati gli interventi destinati al mondo dello sport per fronteggiare la crisi, attraverso i quali il Governo ha dimostrato un interesse e un’attenzione politica che ci lasciano ben sperare.

A testimonianza di questo significativo impegno politico per lo sport anche la Riforma dello Sport annunciata dal Ministro Spadafora di cui proprio in questi giorni circolano diverse bozze in giro e che il ministro stesso ha illustrato tramite i social.

Dalla ridefinizione della governance Governo, Coni e Sport e Salute, alla riorganizzazione del lavoro sportivo, ad importanti novità in merito al Registro Coni e al limite dei mandati delle cariche, diversi sono i temi che affronta il Testo Unico della Riforma che su più aspetti lascia non poche perplessità. Tanti, infatti, i nodi spinosi della Riforma che, nel caso in cui non ricevano adeguati correttivi nell’iter di approvazione, rischiano di generare situazioni contraddittorie e insostenibili per tutti: Coni, Enti e Federazioni, società sportive e lavoratori del mondo dello Sport.

Tra i tanti temi affrontati dalla Riforma ce n’è uno, in particolare, che non può che trovare il nostro plauso, ossia quello del vincolo sportivo. Annosa questione, su cui si dibatte il mondo dello sport da anni, se non da decessi, quello del vincolo è un tema che chiama in causa libertà, tutele e scelte etiche nei confronti dei giovani atleti. Era ora che questa questione fosse portata sull’agenda sportiva del nostro Governo e la proposta del Ministro Spadafora di abolizione del vincolo non può che trovare concorde tutto il mondo sportivo che tiene ai giovani e  che vede nella loro libertà di scelta il cardine e il fondamento di ogni azione formativa attraverso lo sport.

Agnese Gagliano

Presidente CSI Sicilia